Breve ma doverosa premessa, come se ce ne fosse necessità. Chi ci conosce lo sa: Noi Figli di PUNTO non facciamo niente per piacere a tutti, non siamo abili con l’arte della diplomazia e nemmeno buoni e belli come tanti altri nostri illustri colleghi.
Più Essere che Apparire, più Etica che Estetica, più Segno che Sogno, ecco cosa siamo.
A volte, però, la realtà supera l’immaginazione stessa e sorprende anche chi, troppo preso a fare, disfare e inventare, nemmeno si accorge di quello che accade intorno, particolarmente in un’epoca dove spesso quello che hai detto, scritto, sostenuto vale solo nel momento in cui lo hai, appunto, detto, scritto e sostenuto.
La storia. In una serata tra le tante di questa intensa estate in cui siamo stati aperti ogni sera, un cliente tra un complimento ed un altro, ci mostra sul telefono il Four Seasons Magazine, rivista virtuale che la celebre catena di hotel extralusso pubblica sul proprio sito. Dopo un briciolo di naturale diffidenza, ci convincono a dare un’occhiata con maggiore attenzione (http://privatejet.fourseasons.com/fs/culinary-discoveries), assicurandoci che l’argomento sarà di nostro interesse. Già il titolo ci destabilizza un po’: “See Europe and Asia trough the eyes of a Michelin-Starred Chef”, letteralmente: “Guardare l’Europa e l’Asia attraverso gli occhi di uno Chef stellato della Guida Michelin”. Lo chef in questione, non è propriamente uno stellato qualsiasi. Si tratta infatti di René Redzepi, patron del Noma di Copenaghen, considerato uno dei migliori e più influenti ristoranti del mondo. Cosa abbiamo a che spartire con tutto questo? Quale remota congiuntura astrale accosterebbe Noi, umili cuochi e osti di provincia, ad un venerato totem internazionale della ristorazione? La curiosità ormai ci ha conquistato e andiamo avanti, che indietro, fra l’altro, non ci è mai piaciuto tornare. L’articolo parla del Culinary Discoveries trip, una specie di fantasmagorico viaggio su di un jet privato marchiato Four Seasons, da realizzarsi nella primavera del 2017, diciannove giorni, tra 9 città del mondo. L’itinerario è stato curato personalmente da Redzepi che sarà anche presente. Per l’occasione, si legge, si è connesso con i suoi colleghi sparsi per il pianeta, con lo scopo di introdurre gli esclusivi ospiti che lo accompagneranno, alla cultura dei luoghi attraverso l’enogastronomia ed il contatto diretto con alcuni protagonisti del settore.
Scorriamo le capitali e non possono che brillarci gli occhi: dal 27 al 29 maggio Seoul, dal 29 maggio al 1 giugno Tokio, dal 1 al 3 giugno Honk Kong, dal 3 al 6 giugno Chiang Mai, dal 6 al 8 giugno Mumbai, dal 8 al 10 giugno Firenze, dal 10 al 12 giugno Lisbona, il 12 a pranzo Copenaghen, dalla sera del 12 al 14 giugno, Parigi. Siamo talmente rapiti e frastornati da questo giro del mondo che nemmeno facciamo caso al calendario degli eventi tappa per tappa. Ringraziamo il cliente per averci suggerito l’articolo ed istigato un senso di invidia che mai avremo pensato di poter nutrire, quando lui ci spiazza: “Una bella soddisfazione, no?”. Non comprendiamo se si stia prendendo gioco di Noi o cosa, ma prima di dare in escandescenze, visto che siamo piuttosto educati e forse anche un po’ invecchiati, rileggiamo più attentamente il tutto, concentrandoci con particolare attenzione sui due giorni a Firenze. La sorpresa è incredbile: nel programma figura anche il Punto (“From dinners at Damiano Donati’s bistro in Lucca and on the beach at Il Bucaniere in San Vincenzo to a deep exploration of history and terroir at Tenuta di Valgiano winery, together Noma and Four Seasons Hotel Firenze present the best of Tuscany”). Per quel poco che possiamo capire riceveremo gli ospiti per cena appena dopo che avranno visitato gli amici e provato gli straordinari vini della Tenuta di Valgiano. Sia chiaro: nessuno ci ha mai contattato né, tantomeno, avvisato. Prima di ieri ignoravamo anche l'esistenza di una cosa del genere. Per questo, metabolizzata la notizia, siamo rimasti esterrefatti. Per lo spazio di un attimo, intendiamoci, giusto il tempo di fiondarci in cantina, uscirne con una bottiglia di quelle buone e chiamare tutti i Figli di Punto all’adunata-brindisi.
Non siamo a conoscenza se il sogno concretamente si realizzerà. Non dipende da Noi, visto che il viaggio è in vendita a prezzi comprensibilmente poco accessibili sul sito del Four Seasons. Ma anche solo essere parte di un itinerario tanto prestigioso, per di più ideato da uno dei cuochi più ammirati e rispettati al mondo, è una medaglia da appuntarci sul petto. Avanti così. Per la nostra Strada. Per la nostra Idea. Per il nostro Viaggio.