Quando Andrea Salvetti ha accettato la sua proposta di essere il protagonista di una delle serate denominate PUNTO D'INCONTRO, Damiano Donati, cuoco e alma mater del ristorante, ha toccato il cielo con un dito. Il rapporto personale che li lega ormai da qualche tempo va oltre una normale relazione di lavoro e forse anche di semplice amicizia: "con Andrea ho costruito un legame speciale, basato su comuni punti di vista sulla vita e le sue declinazioni. Presentare Tavola Bestiale nel mio ristorante è uno dei tanti progetti diventati realtà che ho sviluppato e che, spero, svilupperò con lui". Il menù della serata, intanto, resta un mistero. "Anche perché non ci sarà. Nel senso che il concetto stesso di Tavola Bestiale non lo contempla, visto che si tratterà di una serie di ingredienti non troppo manipolati che si sposino alla perfezione con l'idea di tramettere quel messaggio di mangiatoia conviviale che è la base del progetto. Ovviamente la qualità della materia prima rappresenterà sempre la base di ogni nostra proposta". Una scelta che sembra rispettare alla perfezione quella filosofia di 'brutalità elegante' del PUNTO. "In piena sintonia. Per noi l'incontro con la performance di Andrea rappresenterà l'ennesimo passo verso la concretizzazione dell'Idea di ristorante, che dall'apertura di PUNTO, lo scorso maggio, portiamo avanti". Una serata che trascenderà il concetto stesso di cibo e vino, rimettendo al centro la tavola. Bestiale.

