Per spiegare cosa fa Andrea Salvetti ci vorrebbe una vita. E, forse, si correrebbe il rischio di non arrivare mai al punto. Perché l'Amico, ancor prima dell'Artista che ospiteremo per la seconda puntata del ciclo di serate denominate "Punto d'Incontro" è un moto perpetuo in continuo movimento e divenire. Pittore, Scultore, Designer, Artigiano ed Inventore, da anni molte delle sue opere sono dedicate al cibo e a tutto ciò che lo circonda. "Mi cimento con la tavola e la cucina già da anni. Nel 1988 già partecipavo per la prima volta con un'opera ispirata al food alla Biennale di Venezia". Un lungo cammino, una lunga serie di pensieri e sperimentazioni che hanno portato al concetto di Tavola Bestiale, che presenterà appunto durante l'appuntamento nel nostro locale: "L'idea è la conseguenza, la sintesi ed il punto di arrivo di una serie infinita di considerazioni sviluppate intorno a ciò che rappresenta la tavola e ciò che ci lega ad essa. In fondo la nostra cultura ci costringe ad avere a che fare con un argomento centrale per ognuno di noi, ma non ci assicura affatto di giungere alle medesime conclusioni. In questo percorso mi sono addentrato io stesso più volte, misurandomi sempre con atteggiamenti diversi". Ed il risultato appunto è questa straordinaria declinazione di opera d'arte in azione che, per la prima volta, verrà presentata tra le quattro mura di un ristorante. "Un approccio ancora nuovo e molto interessante. Sostenendo che i valori della cucina risiedano prima nella semplicità dei gesti e delle ricette, nella purezza delle idee e delle materie, abbiamo immaginato per l'occasione una tavola di convivio con la volontà di percorrere la strada più breve per giungere all' obiettivo del gusto. Per godere meglio di un percorso sensoriale così diretto, abbiamo cercato un approccio con poche distrazioni. Così, liberi dagli schemi culturali classici e vicini all'istinto animale che ci spinge per natura al cibo, potremo vivere un'esperienza che punta prima di tutto alla nuda essenza delle cose." L'essenza delle cose, degli arredi e del cibo, dei vini e delle parole che è anche la pietra angolare del nostro modo di vivere il ristorante. "Infatti, quando Damiano mi ha chiesto la disponibilità di esibire una cosa del genere ho accettato con entusiasmo. E' il mio collaboratore ideale, preparato, ragiona senza fronzoli, umile. Ci legano un approccio simile alle cose e molti pensieri armonici. E' un vero piacere lavorare con lui gomito a gomito e sono convinto che faremo ancora grandi cose insieme". A partire da giovedì 27 di novembre, ore 20.30, PUNTO. E basta.

